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P.zza de L'Ala, 20 - Vernante (CN)
Tel./Fax. 0171-920285 pizzeria@cavallino-vernante.it
P. Iva: 03018380042
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La
pizza è una specialità gastronomica tipica della tradizionale cucina
napoletana, probabilmente la più conosciuta e consumata nel mondo.
Sebbene la pizza derivi da pietanze analoghe diffuse sin dall'antichità
come la focaccia, una delle prime pizze moderne in assoluto fu preparata
a Genova: La "Pissa d'Andrea" apparve nel 1490, così chiamata in onore
dell'ammiraglio genovese Andrea D'Oria che ne era particolarmente
ghiotto. Questa focaccia detta “pissa” (ovvero “pezza” in Genovese), era
differente da quella odierna napoletana poiché veniva cotta in un
tegame; è tuttora diffusissima in tutto il Ponente ligure anche oltre
gli attuali confini nazionali. La ritroviamo infatti nel sud della
Francia, antica ultima propaggine della Repubblica di Genova, con il
nome di Pissaladière o Pizzalandeira, leggermente più
bassa e croccante. |
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La
ricetta originale si è nei secoli arricchita di nuovi ingredienti a cominciare dal pomodoro (dopo la scoperta
dell'America) che si aggiungeva alle olive rivierasche, cipolle, ad un
formaggio molle ligure
quasi liquefatto anche noto come squaquarone, in uso anche nella
ricetta della Focaccia al formaggio genovese ed alle acciughe, uno dei
pesci tipici della tradizione ligure.
Una
antica variante era la “Sardenaira”, cioè pizza con sardine, altra
versione dello stesso piatto genovese, dove le acciughe sono sostituite
appunto dalle sardine.
Non
sempre, oggigiorno, la tradizione viene rispettata e le due varianti
tendono spesso ad omogeneizzarsi ottenendo un unico piatto dai nomi
diversi più o meno derivanti e storpiati dalla dizione originaria:
pisciadela, piscirà, sardenaira, machetaera,
machetusa, pasta cu a pumata.
La preparazione originaria
della Pizza prevedeva: focaccia di farina alla Genovese, acqua, sale,
olio e lievito, ricoperta di un battuto di cipolla, salsa di pomodoro e
di acciughe (Macchettu).
In epoca più recente nacque la pizza napoletana che fu ideata e
preparata, così come la conosciamo, attorno al 1730 nella variante
Marinara e, nel primo decennio del XIX secolo, nella variante
Margherita, che peraltro ha preso tale nome alla fine dell'Ottocento in
occasione di una visita a Napoli della regina d'Italia Margherita di
Savoia. Dall'inizio del Settecento a Napoli iniziano a diffondersi i
locali specializzati nella preparazione di tale pietanza e in queste
trattorie, poi chiamate pizzerie, la pizza, piatto di origine popolare,
divenne una specialità consumata da tutte le classi sociali. Sino al
principio del Novecento la pizza e le pizzerie rimangono un fenomeno
prettamente napoletano poi, sull'onda dell'emigrazione, iniziano a
diffondersi all'estero, ma è soltanto dopo la Seconda guerra mondiale
che diventano un fenomeno mondiale. I napoletani emigrati hanno fatto
conoscere e apprezzare la pizza nel mondo.
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